Esame del liquido seminale o Spermiogramma

L’esame del liquido seminale o spermiogramma rappresenta uno dei test fondamentali per lo studio della coppia infertile, poiché una corretta valutazione dei suoi parametri fornisce informazioni preziose sullo stato anatomo-funzionale delle gonadi, delle vie escretrici e delle ghiandole annesse. Esso rappresenta un esame di primo livello e tutte le coppie con un problema di sterilità devono essere sottoposte di routine a tale esame. E’ importante sottolineare che l’assenza di reperti anomali non implica necessariamente che un uomo sia fertile, allo stesso modo, la presenza di alterazioni dei parametri seminali non configura automaticamente la presenza di una sterilità maschile, ma richiede in ogni caso l’avvio di ulteriori indagini. Tuttavia l’esame seminale riveste un’importanza clinica notevole, in quanto fornisce le prime indicazioni su una causa maschile di sterilità e consente di avviare ulteriori approfondimenti.

L’esame del liquido seminale comprende la valutazione delle caratteristiche degli spermatozoi e consente un primo inquadramento della fertilità maschile. Solo un’accurata integrazione di tutti i parametri seminali può consentire di valutare in termini corretti la capacità fecondante di un individuo, che comunque non può essere definita sull’analisi di un unico spermiogramma. Spesso, in diverse condizioni patologiche del liquido seminale, può non essere identificabile alcun fattore causale preciso (oligo-,asteno-, teratozoospermia idiopatica). Per effettuare l’esame del liquido seminale è necessario un periodo di astinenza da rapporti sessuali (eiaculazioni) compreso tra i 3 e i 5 giorni (non superiore); inoltre, l’unica modalità di raccolta accettabile del campione è quella per masturbazione. L’esame viene effettuato in laboratorio nel rispetto degli standard internazionali proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Secondo quanto riportato nel Manuale di laboratorio per l’esame del liquido seminale del WHO del 2010 si definisce oligozoospermia la condizione in cui il numero di spermatozoi è inferiore a 15 milioni/ml; astenozoospermia quando la motilità progressiva è inferiore al 32%; teratozoospermia se la percentuale di spermatozoi con morfologia anomala supera il 96%; azoospermia quando non sono presenti spermatozoi nell’eiaculato.

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