Crioconservazione di gameti ed embrioni

OVOCITI ED EMBRIONI
E’ possibile conservare mediante congelamento gli ovociti maturi prodotti in soprannumero. In conformità a quanto disposto dall’articolo 14 della legge n.40/2004, la crioconservazione degli embrioni è possibile:

  • nel caso in cui sussistano impedimenti imprevisti al trasferimento degli embrioni formati;
  • per consentire alla coppia l’ottenimento di una probabilità ottimale di successo;
  • per limitare i rischi correlati all’insorgenza di gravidanze multiple e alla ripetizione di cicli di stimolazione ovarica.

Nel nostro Laboratorio il congelamento degli ovociti e degli embrioni avviene mediante la tecnica di “vitrificazione” che ad oggi risulta essere quella più efficace. La vitrificazione è una tecnica di crioconservazione delle cellule in cui il raffreddamento avviene in modo estremamente rapido (-30.000 °C/min) sfruttando due aspetti chiave: l’immersione diretta delle cellule in azoto liquido (che è un gas atmosferico che, liquefatto, raggiunge la temperatura di 196 °C sotto lo zero) e l’utilizzo di elevate concentrazioni di sostanze crioprotettrici in minimi volumi. La possibilità di applicare tassi di raffreddamento elevatissimi evita la solidificazione della soluzione attraverso la formazione di uno stato “semi-solido” in cui gli ovociti e gli embrioni possono essere conservati in azoto liquido.

SPERMATOZOI
La crioconservazione degli spermatozoi è una tecnica volta a garantire il mantenimento del potenziale riproduttivo di un soggetto che in presenza di patologie neoplastiche deve sottoporsi a terapie (chirurgia, chemioterapia, radioterapia, etc.) che sono potenzialmente dannose alla produzione di spermatozoi nell’uomo. E’ noto che questo effetto però è variabile e dipende da tipo di trattamento terapeutico, dalla dose utilizzata, dall’età  del paziente e dal tipo di cancro. Questa tecnica può essere rivolta anche a pazienti che hanno una severa alterazione dei parametri del liquido seminale per garantire la conservazione degli spermatozoi in caso di peggioramento della capacità riproduttiva nel tempo. Inoltre, è prevista la crioconservazione del liquido seminale durante la fase di monitoraggio di un ciclo di PMA di I o II livello, se esistono motivi organizzativi della coppia che impongono tale scelta (ad esempio l’assenza nel giorno del prelievo ovocitario del partner per motivi di lavoro; oppure per motivi psicologici). La crioconservazione degli spermatozoi sfrutta la capacità che hanno queste cellule di sopravvivere al congelamento in azoto liquido, a – 196°C. Una volta scongelati, gli spermatozoi sono in grado di riprendere la loro funzione ed il loro movimento.

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